Doni della Befana a Messina - Foto 30/01/1957
Didascalia: Lo dottoressa Moria Teresa Calapso - dama patronessa del Comitato del Gruppo Giovanile Adriatico di Messina - distribuisce i pacchi dono per la Befana dei Profughi giuliani o dalmati
In una atmosfera di cordiale solidarietà, il Comitato Provinciale dell'A. N. V. G. D. ed il Comitato Dame Patronesse del G.G. A. di Messina, hanno organizzato la befana del Profugo Giuliano-Dalmata , con distribuzione di pacchi dono ai profughi più indigenti e panettoni per i bambini. La cerimonia si è svolta in un'aula dell'Istituto Industriale...
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Per neo - laureati giuliano - dalmati La borsa di studio "Nina Bracco Salata" 30/01/1957
Il Consiglio di Amministrazione della Bracco già Italmerk S. p. A. ha costituito nel 1953 un fondo di lire 3.500.000 (valore nominale) in Titoli di Stato Prestito della Ricostruzione 3,50 per cento ed istituito con la rendita di tale fondo a partire dall' anno accademico 1952 1953, una Borsa di Studio annuale di L. 120.000 (lire centoventi-mila) intitolata Nina Bracco Salata» da assegnare ad un neo-laureato giuliano-dalmata delle Facoltà di Farmacia, Chimica, Chimica Industriale e Medicina di qualsiasi Università Italiana che si sia distinto...
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Isolamento Truccato 30/01/1957
Tito, a più riprese, ha sempre sostenuto che, indifferente le apparenze, la Jugoslavia non avrebbe mai e poi mai combattuto contro La Russia. can no magna il cane - saggezza dei vecchi proverbi istriani! - e tanto meno un bassotto bastardo può mettersi in testa di mangiare un lupo di razza. Solo che, di tanto in tanto, la Jugoslavia ha bisogno di un po' di quattrini per tirare avanti la barca. E la Russia, cosa notoria. soldi da prestare non ne ha, e tanto meno roba da regalare. Quindi la Jugoslavia si mette a fare le bizze. Stalin o...
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Sempre vivo il ricordo di Giovanni Magnarin - A.G. - Foto 30/01/1957
Foto
Ricorre il trenta, gennaio il primo triste anniversario della morte del maestro Giovanni Magnarin. Un anno è già trascorso dal giorno in cui il caro ed indimenticabile Amico ci ha lasciati per sempre; ma il ricordo di lui, che L'avemmo tanto vicino, è sempre vivo non soltanto nei. nostri cuori, ma, anche quelli di tutti i concittadini nostri che lo ricordano ilare, aperto, simpatico, sempre pronto a dare la sua opera disinteressata, nell'allestimento di molteplici manifestazioni musicali a scopo culturale o benefico a Pota e a...
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Esuli di ieri e di oggi Mortificanti disparità nel valutare due tragedie 30/01/1957
Per altri motivi in questi giorni abbiamo girato per alcuni alloggi collettivi dei nostri profughi ed abbiamo quindi avuto occasione di parlare con parecchi di questi nostri sfortunati fratelli. Un discorso è stato comune alla inaggioranza, e lo vogliamo riportare qui, perche è una voce sincera e giusta, che non bisogna non ascoltare e nessuno sino ad ora ha riportato.
Nelle settimane scorse la Croce Rossa Italiana, con il pieno appoggio del Governo, ha indetto una massiccia crociata a favore degli, esuli dall' Ungheria. Stampa, Radio e...
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NUOVE PUBBLICAZIONI CARTOGRAFICHE DEI T.C.I. 30/01/1957
In attesa del grosso volume L'Italia Fisica, che sarà il primo della nuova collana Conosci l'Italia che verrà distribuito 'ai Soci tra qualche settimana, il Touring Club Italiano sta inviando ai Soci in regola con la quota 1957 due belle e utilissime pubblicazioni cartografiche: i primi quattro fogli della nuova serie della Carta Automobilistica d'Italia ai 200.000 e l'atlante Piante di attraversamento di 170 Città.
Con la pubblicazione dei quattro fogli della Carta al 200.000 - che recano i n. 1, 4, 7 e 10 e rappresentano tutto il...
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La parola a Nando Sepa - La pègola de Nini Fregoleta 30/01/1957
La pègola de Nini Fregoleta
De quando che lo conosco, mio compare Nini Fregoleta gà avudo sempre pègola, pezo de la nostra pulitica estera che più impegolala de cussì no lo podaria esser. E si che noi xe sempio, parchè el mestier el gà, leger e scriver el sà, sbàtola no ghe manca, e pur, noi gà fortuna. Basti dir chi gavaria podù andar a becarse un pa, de
a lassia e radopia, ma anca là, come ei solito, la ghe xe andà sbusa. I ghe gà dimandà: su cossa la vol esser tamisado, in che materia? E Iù gà risposto: su la miseria. Orpo de baco, che...
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RIUNITI A TRIESTE GLI ESULI DI MONTONA 30/01/1957
Si è svolta domenica scorsa a Trieste l'assemblea degli esuli di Montona che è stata aperta dal dott. Fragiacomo, presidente del C.L. N., nella sede del Circo lo Sportivo Internazionale di via della Zonta. Hanno parlato il fiduciario signor Flaminio ed il presidente della Consulta dei Comuni istriani avv. Ponis. Questi ha specificatamente commentato la proposta di legge per l'assunzione obbligatoria dei profughi ed ha chiarito la portata ed i vantaggi della Bartole-Salizzoni per l'indennizzo dei beni nel sud-Quieto, informando altresì i...
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CHIARIMENTO A UN ARTICOLO 30/01/1957
In relazione a quanto apparso sul nostro giornale del 15 febbraio 1956 sotto il titolo - Panni sporchi slavi sciorinati al confine , contenente una rassegna della stampa slava, ed in particolare al sottotitolo Un prete ambiguo in cui veniva riferita e commentata una polemica apparsa sul giornale - Demokracija avente per oggetto l'attività di don Mariano Komjanc, per chiarificazioni intervenute ci sentiamo in dovere di ritrattare quanto possa riferirsi personalmente al predetto sacerdote, la cui onestà e personale attività sono state e sono...
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Un nuovo racconto di Calandrone - La guarnigione di Ottovòleghe 30/01/1957
I.
Stavamo studiando, Iginio, Italo e io, e il sole, sforzando le griglie, cominciava a infastidirci; Iginio buttò il libro sul sofà (su quel sofà d'angolo, a fiorami), mentre Italo e io appoggiavamo il mento sulla mano, e per un po' seguimmo il volo delle mosche nella striscia polverosa del sole.
Italo disse: Però quel Robespierre! E Iginio annui. Io scrollai il capo come chi avrebbe da dissentire, ma tace per amor del quieto vivere. In sostanza in quel momento Luigi XVI e la Real Famiglia erano in vantaggio per due a uno. C'era, è vero, la...
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