SQUALLORE E ABBANDONO dove un tempo fioriva operosa e laboriosa la vita cittadina 12/02/1948Chi non ricorda queste strade, questi edifici, questi negozi?
Racchiudevano il nostro mondo d'allora, erano le visioni abituali della nostra vita d'ogni giorno.
Fatalmente anche su di essi si è abbattuta la morte, la desolazione: spogli i negozi, disadorne le vetrine. vuote le case per lasciare il meno possibile nelle mani del barbaro conquistatore.
Lugubremente, con i funerei rintocchi dei colpi di martello, la vita si è spenta, lasciando ai nostri passi l'ossessionante ripetersi dell'eco nel vuoto squallore d'una città abbandonata.
Quanto...
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A La Spezia Visita 12/02/1948Domenica 25 gennaio i profughi alloggiati alla caserma hanno avuta la tradita visita del Vescovo di Parenzo e Pola Mons . Radossi che. dopo la Santa Messa. ha portato larghe parole di conforto e di incoraggiamento.
ELEZIONI
Anche a La Spezia è stato rinnovato mediante le elezioni del Comitato Provinciale Venezia-Giulia
e Zara; sono stati eletti i sigg. Mario Laffini, Maria Cergnul, Dorigo Stefano per la Lega polese; i sigg. Armando Larossi, prof. Boero Dazzara e Guido Bernardis per la Lega Istriano; Giuseppe Barone, rag. Eugenia ing. Nicolò...
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La parola agli esuli di Servigliano. Vivono dimenticati in miserabili baraccamenti ma i proletari... 12/02/1948Servigliano (Ascoli P.), febbraio
Gli ignorati profughi giuliani dalmati residenti nel campo di ex prigionieri di guerra di Servigliano (Ascoli Piceno) isolati da ogni contatto col mondo sentono l'amarezza e l'umiliazione degli assistiti in un luogo di confino, ove i ricoverati del Centro riaccolta rappresentano numericamente una popolazione superiore a quella del Comune stesso.
Vivono in baraccamenti vecchi di ventinove anni; un alloggio al coperto appena sufficiente per soddisfare i bisogni più immediati e più necessari, ma che non possono...
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Orfanelle - Giovanni Campagnolo 12/02/1948Cara, Anna,
qualche settimana fa seppi che a Vittorio Veneto si era trasferito dopo l'esodo il nostro grazioso Orfanotrofio San Giuseppe che a Pola era un modello di bellezza. Mi recai subito a visitarlo anche perchè da 3 anni non vedevo la mia nipotina Wilma. Fu per me una grande delusione vedere 30 nostre orfanelle e 11 buono suore quasi abbandonate a se stesse. La Madre Superiora con le lagrime mi ha detto: « Come vede io devo fare Sforzi sovrumani con 14 lire al giorno per mantenere queste creature e con le stanze quasi tutte fredde...
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MARIA PASQUINELLI T' INVIAMO UN FIORE - Idur 12/02/1948Sono due anni da quel dieci febbraio che vide Maria Pasquínelli gettare la propria anima oltre i limiti della cita, per accomunare nel sudario della sua morte interiore quella fisica del generale inglese De Winton.
Fu un gesto disperato, che nel .secco rintronare dell'arma riassumeva la disperazione di tutto un popolo. La vittima innocente raccolse la pietà cristiana dei polesi, chè l'uomo e il sofdato erano estranei alle colpe dell'immane sventura nostra.
Maria Pasquinelli lo sapeva indubbiamente, ma non seppe, non potè arginare, nel suo...
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Necrologi 12/02/1948Dopo una esistenza tutta dedita agli affetti familiari ed al lavoro, esule in terra di Lombardia, decedeva a Besozzo Sup. (Varese) il 21 gennaio c.a.
DOMENICO VALASSI pensionato dì anni 83
Le figlie Linda e Lea che lo hanno amorosamente assistito, a nome pure degli altri familiari, lo partecipano a quanti lo conobbero e stimarono.
Nel I anniversario della morte dell'adorato ed indimenticabile Sterpin Bruno
avvenuta a Pola nei tristissimi giorni che precedettero il nostro comune calvario, la mamma Giovanna, le sorelle Norma ed Alma i1...
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Un anno 12/02/1948, un lungo anno di sofferenze, di dolori. di delusioni è già trascorso da quando si iniziò l'esodo dalla nostra amata terra.
In altra parte del giornale rievochiamo quelle giornate tanto tristi per il nostro cuore.
Qui vogliamo soltanto rinnovare ancora una volta l'invito al Governo, alla Nazione tutta, perchè il problema degli esuli venga affrontato seriamente, umanamente, con il fermo proposito e la tenace decisione di porvi finalmente rimedio.
Da un anno migliaia di esuli che tutto hanno sacrificato, scontando nella maniera più dura le...
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UNA LETTERA DALL' ISTRIA Sposano con la bandiera rossa e chiamano gli uomini alle armi. 12/02/1948VENGANO APERTI I CONFINI: questa l' invocazione generale
Indirizzata personalmente ad uno di noi, è pervenuta dall'Istria un lettera, una lettera che è una accorata invocazione, commovente e dolorosa. Scritta in cattivo italiano, ma per questo tanto più immediatamente comunicativa e toccante, la lettera non porta alcuna firma per ovvie ragioni. Ne riportiamo alcuni brani in quanto riteniamo che soltanto e soprattuttodalle parole dei semplici si possa avere un quadro realistico ed efficace di ogni situazione di vita.
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Giorni fa ti ho...
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Meno comitati e più provvidenze. Un' iniziativa dell'on. Pecorari accolta con scetticismo 12/02/1948iniziativa dell'on. Pecorari accolta con scetticismo
E' venuto martedì di sera a Gorizia, in compagnia del segretario, l'on. Fausto Pecorari nell'intento di varare un Comitato provinciale per i rifugiati italiani, di cui è presidente nazionale. Allo scopo aveva fatto convocare in uno sala della Prefettura molte brave persone, compresi il vice-prefetto dott. Ceolin ed il sindaco avv. Stecchino,. Nutrita la rappresentanza degli esuli di tutta la provincia. L'oli. Pecorari ha cercato di spiegare la necessità, e le funzioni di questo altro...
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IN BREVE da oltre confine - foto 12/02/1948IN BREVE da oltre confine
POLA
Quelle poche migliaia di persone rimaste a Pola, che hanno preferito l'onta del iservaggio alle incognite dell'esodo hanno fatto in questi giorni a loro spese, la prima esperienza sulle delizie del progressismo titino.
Infatti per ben cinque giorni la città è rimasta senza pane, cosa che non aveva avuto riscontro nemmeno durante il periodo bellico, malgrado la città fosse praticamente tagliata da ogni via di rifornimento. Terminato il digiuno le autorità preposte all'alimentazione hanno cercato di compensarlo...
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